22 gennaio 2013

Mosche, colombe ed elefanti bianchi



In Italia usiamo l’espressione “mosca bianca” per indicare qualcosa di estremamente raro, che riteniamo quasi impossibile che esista, e non abbiamo dubbi sul fatto che la “colomba bianca” simboleggi la pace. Ma gli animali bianchi hanno significati simbolici anche in altre culture.

L’espressione “elefante bianco”, ad esempio, è molto usata in Francia per indicare un progetto ingombrante e smisurato. La sua origine risale all'epoca napoleonica. 


Nel 1810, infatti, Napoleone Bonaparte commissionò il progetto di una fontana monumentale a forma di elefante. In attesa della costruzione della fontana, che avrebbe dovuto essere realizzata con i cannoni sequestrati al nemico in battaglia, fece costruire un modello in gesso dell’altezza di 15 metri che venne posto in Piazza della Bastiglia.

L’opera definitiva però non venne mai realizzata, con la Restaurazione i lavori vennero presto sospesi e il modello venne spostato nell'area dell’Opera, ma il progetto continuò a fare la sua comparsa sul tavolo del consiglio comunale per altri 36 anni, senza che si prendesse alcuna decisione in merito. Infine nel 1846 l’allora prefetto di Parigi ordinò la demolizione del gigantesco elefante in gesso bianco, ponendo fine alla realizzazione del progetto.

Fonte : Rey, Georges-François. Envies De Blanc. Paris: Editions Albin Michel, 2006.



Cristina Rigutto
Esperta di marketing, comunicazione e media digitali, insegna al Master in Comunicazione delle Scienze di Padova. Fondatrice di TuttoSlide, è autrice di libri sulla comunicazione della scienza, cura una rubrica di Prometeus Magazine.

Qui i suoi articoli su colorability.

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