11 marzo 2013

Lego rosa e carriere scientifiche






Che le donne siano meno interessate alla scienza degli uomini, a causa di fattori culturali quali il riconoscersi in ruoli distinti anche nel gioco, non è più una sorpresa per nessuno, ma che c’entrassero anche i Lego rosa è una novità.

Alice Roberts, professore di divulgazione scientifica all’ università di Birmingham, è convinta che la decisione della nota azienda produttrice di mattoncini, di creare una linea tutte rosa dedicata alle dodicenni, sia una delle cause dello scarso interesse che le giovani inglesi dimostrano per la scienza.
La motivazione alla base di quest’idea è che i mattoncini rosa contribuiscano alla divisione tra maschi e femmine, e portino le femmine a replicare i giochi di ruolo piuttosto che a cimentarsi in attività che sviluppano le abilità logico-matematiche, come la costruzione di nuovi oggetti.

La notizia apparsa sul Telegraph, non accenna ai mattoncini azzurri, usati per generazioni che, apparentemente, non rischiano di alimentare stereotipi; né accenna a come come questa motivazione potrebbe essere sostenuta in Belgio, Paese dove tradizionalmente il rosa è il colore associato ai maschi. 

Nel dubbio sono state avviate due petizioni onlineLiberateLego per impedire la vendita dei mattoncini rosa  (su Twitter #liberatelego),  e Save the pink Lego per mantenerli. 



Cristina Rigutto
Esperta di marketing, comunicazione e media digitali, insegna al Master in Comunicazione delle Scienze di Padova. Fondatrice di TuttoSlide, è autrice di libri sulla comunicazione della scienza, cura una rubrica di Prometeus Magazine.

Qui i suoi articoli su colorability.

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