4 aprile 2013

Il colore dei social media



credits: www.colorlovers.com
Sistemi quali Wikipedia, Youtube, Facebook, Myspace, Twitter, Linkedin, Wordpress, ecc., sono solo alcuni esempi di aziende che hanno fondato, con successo, molto più di semplici siti e applicazioni: essi hanno fondato un brand.
Un successo ottenuto anche graficamente. Come gli esperti di marketing ben sanno, il successo di una marca passa anche attraverso il proprio marchio – lo strumento necessario a tutelare, anche giuridicamente, i propri prodotti. Un marchio scelto e costruito con cura ha un considerevole valore commerciale per la maggior parte delle imprese. Per alcune di esse, il marchio può addirittura costituire il bene di maggior valore. Si pensi al valore di alcuni fra i marchi più famosi al mondo, come Coca-Cola o IBM, che valgono oltre 50 miliardi di dollari ciascuno. 


Ma cosa influenza la fortuna di un marchio? E’ indubbio che in questo segreto mix di grafica commerciale il colore ricopra un ruolo di primo piano. Chiaramente, i colori sono importantissimi a livello di web design e possono rendere una pagina più o meno attrattiva per i visitatori. Ma soffermiamoci prevalentemente sui colori scelti dai più famosi social network. 

Osservando i marchi che trovano maggior riscontro tra gli utenti di Internet è possibile notare la prevalenza di due principali colori – e le loro diverse sfumature - tra loro contrapposti: il blu ed il rosso.

I brand dei più diffusi social network
L’infografica rende possibile alcune considerazioni: sono quasi totalmente assenti le marche "non colorate" (grigio o nero e bianco); i brand di maggior successo (Google e Msn) sono "multicolore"; il blu nelle varie tonalità è il colore più utilizzato ed inoltre è il colore di quasi tutti i social network (Mark Zuckemberg, creatore di Facebook, in un’intervista ha dichiarato d’aver scelto il blu perché “sono daltonico, è l’unico colore che posso vedere”); il secondo colore maggiormente utilizzato è il rosso e le sue derivazioni cromatiche. Inoltre possiamo osservare come i brand appartenenti alle stesse categorie sembrano tendere all'utilizzo di una cromatica simile.

Trascurando le implicazioni che i colori avrebbero secondo alcune teorie psicologiche, riteniamo rilevante evidenziare come, secondo alcune ricerche, siano gli stessi utenti a riconoscere l’importante ruolo svolto dai colori. In una recente indagine condotta da KissMetric, un sito di web analysis l'85% degli intervistati dichiara che il colore del luogo di vendita è una delle ragioni primarie che spingono ad acquistare un prodotto e 8 persone su 10 hanno indicato nel colore la caratteristica primaria di riconoscimento di una marca.

Il colore ha assunto un ruolo sempre più importante nella Galassia Internet tanto da spingere la società Adobe a lanciare una nuova applicazione: Kuler. (Anche il logo di Kuler è di color blu come quello degli altri social network). Kuler è una web application gratuita che permette la realizzazione di accostamenti cromatici personalizzati. Attraverso un’interfaccia semplice ed intuitiva si possono esplorare temi cromatici di default, temi preparati da altri utenti o personalizzare i propri temi e condividerli con tutto il mondo, sottoponendoli a giudizi e consigli.

A volte il successo passa anche dal colore!



Andrea Rubin


Andrea Rubin, laureato in Sociologia a Padova, si interessa di nuovi media e comunicazione della salute attraverso internet. Ha condotto una ricerca sul rapporto tra giovani ed Enti locali.
Qui i suoi articoli su colorability.

 Icona-twitter

Ti potrebbe interessare anche...