23 ottobre 2013

Cambiare il look come un calamaro


Credit: Joshua Lambus/Nature's Best Photography
Quando pensate ad un animale colorato, quali esempi vi vengono in mente? I pesci tropicali? Il pavone? I camaleonti? Le farfalle? Io penso sempre al calamaro.
Molte specie di cefalopodi (calamari, seppie e polpi) possono cambiare il colore del loro mantello per mimetizzarsi meglio nell’ambiente o per comunicare tra loro, oppure possono variarne la trama confondendo i predatori. Per esempio, alcune seppie sfoggiano un rosso acceso per segnalare agli altri di stare alla larga, mentre mostrano una trama zebrata per corteggiare un possibile partner.

Come fanno questi animali a cambiare repentinamente colore? Sembra che tutto dipenda da alcune cellule specializzate del calamaro: gli idrociti. Queste cellule hanno delle invaginazioni della membrana, delle pieghe, che si estendono fino all’interno del loro corpo cellulare formando delle lamelle, e al loro interno hanno delle proteine particolari dette reflettine.

Le lamelle degli idrociti e l’ambiente extracellulare hanno lo stesso contenuto di acqua e lo stesso indice di rifrazione, dando così al mantello del calamaro un aspetto trasparente. Quando il calamaro vuole cambiare colore, il neurotrasmettitore acetilcolina causa una cascata di eventi che induce nelle reflettine un cambiamento di conformazione. La nuova configurazione delle proteine fa uscire l’acqua dalle lamelle, così si disidratano e si contraggono. Quando le lamelle degli idrociti sono disidratate, il loro indice di rifrazione aumenta rispetto a quello dell’ambiente extracellulare, così il manto del calamaro riflette diversamente le lunghezze d’onda della luce e cambia colore.

La capacità di questi animali di cambiare colore a comando interessa molto gli scienziati, per migliorare i sistemi di camuffamento, ma soprattutto per sviluppare dispositivi di telecomunicazione sempre più avanzati. Una tecnologia così rapida ed efficiente nella trasmissione di informazioni luminose migliorerebbe sicuramente i nostri mezzi di comunicazione.

Calamari, seppie e polpi hanno sicuramente molto da insegnare, e sono più affascinanti di quanto crediamo. Dopo aver letto questo articolo, magari la prossima volta che vi chiederanno qual è un animale colorato, risponderete anche voi, come me, il calamaro.



Elena Milani

Elena Milani, neurobiologa un po' geek, si interessa di social media e comunicazione visiva. Ha gestito live tweeting di convegni e realizzato vari storify scrivendo sull'argomento in Twitter per Ricercatori.
Qui i suoi articoli su colorability.

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