13 gennaio 2014

Come il colore può favorire un'alimentazione sana

Semaforo rosso, semaforo verde. Un semaforo di etichette colorate orienta le scelte alimentari al bar.


Se a una corretta disposizione dei cibi sugli scaffali, aggiungiamo anche delle etichette colorate per distinguere i cibi salutari da quelli "spazzatura, nel tempo le persone tenderanno ad acquistare sempre più cibi sani.
A sostenerlo è uno studio condotto da Anne Thorndike, medico internista del Massachusetts General Hospital in Bostonl,  e pubblicato sull' American Journal of Preventive Medicine.

La prima fase dello studio è stata condotta nel bar dell'ospedale. Qui i cibi sono stati codificati con etichette colorate:

  • verde per verdura, frutta, cereali, fonti proteiche magre (pesce, carni bianche)
  • giallo per cibi della tipologia verde, ma che contengono anche grassi saturi o calorie
  • rosso per cibi calorici o senza alcun valore nutrizionale

All'etichettatura ha fatto seguito una ridistribuzione degli articoli sugli scaffali, in modo da mettere all'altezza dello sguardo acqua, bevande senza zuccheri e cibi poco calorici.

Nel tempo si è osservato che le persone tendevano sempre più ad acquistare prodotti con l'etichetta verde. L'acquisto dei cibi "verdi" è aumentato del 12%,  mentre quello di cibi "rossi" è sceso del 20%. In particolare l'acquisto di bibite è sceso del 39% .
Non solo, a distanza di due anni, questa tendenza si è mantenuta, segno che i frequentatori del bar dell'ospedale non si sono assuefatti alla vista delle etichette, ma hanno continuato ad operare scelte alimentari salutari.

Il sistema è di facile adozione, e il costo di questa soluzione irrisorio. Chissà se a qualcuno verrà voglia di adottarlo nelle scuole per etichettare cibi e bevande nei distributori.

Per saperne di più sulla nutrizione, e sulle bufale delle diete 




Cristina Rigutto
Esperta di marketing, comunicazione e media digitali, insegna al Master in Comunicazione delle Scienze di Padova. Fondatrice di TuttoSlide, è autrice di libri sulla comunicazione della scienza, cura una rubrica di Prometeus Magazine.

Qui i suoi articoli su colorability.

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