7 marzo 2014

Di che colore è il diavolo?

Il diavolo è rosso o è nero? Dipende dal periodo storico



il colore del diavolo by Cristina Rigutto
A cambiare il colore al diavolo nelle diverse epoche sono i cambiamenti economici, sociali e religiosi.

Il diavolo bicolore

In origine il diavolo ha i colori dell'inferno:  il corpo è nero e la testa rossa,  a volte anche il corpo è chiazzato di rosso o solcato da strisce rosse.


Il diavolo nero


A partire dall' XI secolo, il diavolo viene raffigurato completamente nero. Satana e la sua legioni di demoni sono neri come le tenebre della notte e come la terra che accoglie le salme. Ma neri sono anche gli animali in cui il diavolo si incarna: orsi, pipistrelli, lupi, corvi.  Il bestiario del diavolo accoglie tutte le specie dal pelo o dal piumaggio nero. Del resto l'uomo medioevale teme le tenebre e le creature notturne, gatti neri compresi (per saperne di più sui gatti neri leggi il precedente articolo).

Il diavolo verde


Verso la metà del XII secolo fanno la comparsa i primi diavoli verdi. Siamo nel periodo delle crociate e della massima ostilità tra cristiani e mussulmani, non stupisce che i cristiani dipingano i diavoli di verde, colore sacro dell'Islam. Anche il bestiario del diavolo si tinge di verde e si riempie di draghi, basilischi e di  tutte le creature fantastiche dell'Oriente. Ancora oggi tendiamo a raffigurare in verde le figure fantastiche come i marziani, ad esempio.

Il diavolo blu


Il diavolo si tinge di blu non per motivi religiosi, ma per una ragione squisitamente economica. Siamo nella Francia del XIII secolo, il Dio Cristiano è diventato un Dio di luce,e la Madonna abita in cielo. Il blu mariano entra nell'araldica e nell'armadio di Luigi Re di Francia che si fa confezionare tutti gli abiti di questo colore. Presto i nobili lo imitano e poco a poco i tintori del rosso, che avevano avuto fino ad allora il privilegio di vendere i loro tessuti ai nobili (il rosso era il colore del potere), si trovano senza lavoro.
Per evitare che la moda si diffonda anche tra le classi intermedie, facendoli finire in miseria,  i tintori del rosso pagano gli artisti perché dipingano di blu i diavoli nelle vetrate delle chiese.

Il diavolo rosso


I primi diavoli completamente rossi compaiono durante il Protestantesimo. E' un periodo di massimo rigore e i protestanti bandiscono ogni colore, anche dall'abbigliamento, per adottare l'austerità del nero. Carlstadt e Lutero condannano l'abitudine di decorare riccamente le chiese tipica del cristianesimo, e iniziano ad associare il rosso, non più al sangue di Cristo, ma alla follia dell'uomo. Il rosso colore per eccellenza della della Chiesa papista diventa il simbolo del lusso e del peccato, un colore diabolico che deve essere cacciato dai templi.


Bibliografia: Michel Pastoreau




Cristina Rigutto
Esperta di marketing, comunicazione e media digitali, insegna al Master in Comunicazione delle Scienze di Padova. Fondatrice di TuttoSlide, è autrice di libri sulla comunicazione della scienza, cura una rubrica di Prometeus Magazine.

Qui i suoi articoli su colorability.

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