3 settembre 2015

Verderame: rame, aceto e... chimica



verderame
Il verderame è un pigmento di colore verde-azzurro prodotto in modo artificiale già dagli egizi. 
Due barattoli di vetro, un foglio di rame e un po' di aceto: oggi proviamo a realizzarlo. Con questi semplici ingredienti possiamo prepararlo così come ha scritto Teofrasto intorno al 300 a. C.

"In modo più o meno simile [NdR: l'autore si riferisce alla biacca, pigmento bianco] si ottiene anche il verderame, perché il rame viene sistemato sopra feccia di vino, e la ruggine che così lo ricopre viene tolta per adoprarla".


Ma torniamo ai nostri ingredienti e aggiungiamo una buona dose di chimica perché il processo abbia inizio.
Per ottenere il pigmento facciamoci guidare dall'immagine accanto. Versiamo l'aceto nel barattolo di vetro più grande e, con cura, poniamo all'interno il barattolo piccolo; poi, secondo la ricetta antica, posizioniamo la striscia di rame in modo che sia esposta ai vapori dell'aceto e non a contatto diretto.
A questo punto chiudiamo tutto e aspettiamo un paio di mesi.

Non preoccupatevi, non resteremo con le mani in mano fino ad allora, ma osserveremo come entra in scena la chimica. Questa disciplina studia la materia e le sue trasformazioni, quindi è proprio quello che ci serve.

Con il passare dei giorni sulla superficie del rame vediamo delle macchie scure che diventano verdi-azzurre: cosa succede?
Dalla reazione tra rame [Cu] e ossigeno [O] (entrambi presenti nel barattolo) si formano macchie scure di ossido di rame [CuO]. Questo ossido viene poi corroso dall'acido acetico [CH3COOH] contenuto nell'aceto dando origine all'acetato di rame [Cu(CH3COO)2], il nostro verderame di colore verde-azzurro.

Quando tutta la nostra striscia è corrosa, non ci resta che grattare la superficie con una spatolina: il pigmento si stacca con facilità e possiamo raccoglierlo in un barattolino pulito.
Quando arrivate a questa operazione, fate attenzione. Il verderame può essere pericoloso se ingerito, quindi è necessaria un po' di accortezza e, per evitare qualsiasi contatto accidentale, vi consiglio di usare guanti e mascherina.

Bacco e Arianna, Tiziano. National Gallery, Londra

Ecco un esempio dell'uso del verderame ne "Bacco e Arianna" di Tiziano (1520-1523). Io lo mostrerò ai bambini in occasione di Non è magia è Chimica per sottolineare il progresso chimico-tecnologico in campo artistico, e voi?



Concetta Lapomarda
I miei colori sono l'arancione, il blu e il verde. Cosa faccio? Elaboro contenuti testuali e grafici a carattere scientifico e culturale, organizzo eventi e attività. Spesso in giro, animo laboratori scientifici in manifestazioni nazionali, e sono social media strategist di me stessa.
Ho cominciato a curare Colorability da aprile 2015, qui ci sono i miei articoli.

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