7 febbraio 2016

Colori di luce


il Tempio di Dendur "colorato"
Si può colorare con la luce? Al Metropolitan Museum of Art di New York sembrerebbe proprio di sì.
Quello che vedete in figura è il Tempio di Dendur come, probabilmente, appariva agli occhi degli egizi 2 mila anni fa. Strano vero?
Siamo abituati a vedere le grandi opere egizie color sabbia, ma in passato erano dipinte con colori vivaci come ha evidenziato il gruppo MediaLab del museo newyorkese.

Il Tempio, fiore all'occhiello della collezione, è stato trasferito dalla riva del Nilo alla città statunitense nel 1967, grazie a una campagna di salvataggio lanciata dall'UNESCO a causa delle continue inondazioni del sito di origine.

Il progetto Color The Temple ha l’obiettivo di riportare al suo antico splendore il Tempio di Dendur (ri)colorandone alcune scene. La particolarità del lavoro è l'uso di luci colorate invece di vernici o pigmenti che potrebbero danneggiare la superficie.

La ricerca è stata lunga e complessa perché sull'intera area del Tempio non ci sono tracce dei pigmenti usati in passato, così i membri del team hanno confrontato una serie di oggetti della collezione del MET e diverse fonti per scegliere i colori giusti. In particolare, hanno recuperato le illustrazioni a colori di un tempio dello stesso periodo da una serie di pubblicazioni del 1800 e alcune informazioni da un rapporto sul Tempio di Dendur redatto nel 1906.

Lo sfondo era costituito da uno strato di gesso bianco, mentre uno dei pigmenti più usati era il blu egiziano che i ricercatori hanno campionato da alcuni oggetti per individuare la corretta tonalità di luce da riprodurre. 
Dopo aver creato la versione digitale della scena e aver riempito i singoli spazi con i colori scelti, il team ha proiettato per la prima volta il lavoro finito sulla superficie, ma si è reso conto che l'arenaria, la roccia che costituisce il Tempio, modificava leggermente i colori rispetto a un muro bianco.
Così hanno calibrato le diverse tonalità anche in base alla luminosità della sala negli orari di proiezione al pubblico. 


Il risultato è quello che avete appena visto qui sopra. Con questi colori fatti di luce possiamo tornare indietro nel tempo e ammirare il vero volto delle opere egizie che i secoli hanno coperto o cancellato.




Concetta Lapomarda
I miei colori sono l'arancione, il blu e il verde. Cosa faccio? Elaboro contenuti testuali e grafici a carattere scientifico e culturale, organizzo eventi e attività. Spesso in giro, animo laboratori scientifici in manifestazioni nazionali, e sono social media strategist di me stessa.
Ho cominciato a curare Colorability da aprile 2015, qui ci sono i miei articoli.

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