5 luglio 2016

Novità nel segno del blu

Blu YInMn | infografica di Maria Cristina Caggiani curatrice del blog Archeobaleni
“Chi non è mai stato sedotto dal blu?” così scrivevo nel mio primo post su Colorability dedicato a questo affascinante colore.

Nel corso della storia lo abbiamo sempre rincorso creando la fitta egizia, poi usando il blu oltremare, il blu cobalto e il blu di Prussia per citarne alcuni: tutte sfumature bellissime che, purtroppo, presentavano note negative come l’alto costo, la pericolosità per la salute e per l’ambiente o la durabilità.
Con il passare degli anni, grazie alla chimica, nuovi prodotti sono entrati a far parte della nostra vita quotidiana.

Nel 2009, il gruppo di ricerca guidato dal professore di Scienze dei Materiali Mas Subraminian del Dipartimento di Chimica dell’Oregon State University scopre qualcosa di inaspettato. Uno dei ricercatori, investigando sulle proprietà degli ossidi di manganese, nota che in forno a circa 1200° C un campione ha assunto una colorazione blu vivida: nasce quello che ora chiamiamo blu “YInMn” (rispettivamente i simboli degli elementi chimici ittrio, indio e manganese). Grazie all’elevata temperatura esterna si è formato un composto intermedio tra YInO3, incolore, e YMnO3, nero, caratterizzato da una struttura cristallina molto particolare che ci consente di percepirne la splendida gradazione blu.

Questo nuovo blu non è solo bello, ma presenta anche delle caratteristiche che lo rendono diverso da tutti gli altri. Infatti è molto resistente sia in acqua sia in olio e possiamo utilizzarlo in una grande varietà di prodotti, dalle stampanti a getto d’inchiostro alle vernici per l’industria automobilistica. Inoltre non è tossico e, rispetto agli altri blu riflette una percentuale maggiore di raggi infrarossi, responsabili della sensazione del calore, quindi possiamo preferirlo nelle coperture degli edifici.

La ricerca del colore perfetto non si ferma, chissà cosa troveremo in futuro continuando a cercare nella tavolozza della chimica.

L'infografica "Un nuovo pigmento blu" è di Maria Cristina Caggiani,
autrice del blog Archeobaleni



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Concetta Lapomarda
I miei colori sono l'arancione, il blu e il verde. Cosa faccio? Elaboro contenuti testuali e grafici a carattere scientifico e culturale, organizzo eventi e attività. Spesso in giro, animo laboratori scientifici in manifestazioni nazionali, e sono social media strategist di me stessa.
Ho cominciato a curare Colorability da aprile 2015, qui ci sono i miei articoli.

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