4 ottobre 2016

Pigmento verde di malachite: dalla natura al laboratorio

Rob Lavinsky, iRocks.com – CC-BY-SA-3.0 [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons
Forse vi è capitato di notare un po’ di verde alla base dell’attuale coppa del mondo di calcio.
Quel verde è costituito dalla malachite, la stessa pietra verde presente nella Sala di Malachite del Palazzo d’Inverno di San Pietroburgo o quella che, ridotta in polvere, è stata usata dagli antichi Egizi nelle pitture delle tombe.

Conosciuto con il nome di verde montagna o verde ungherese, il verde di malachite è, chimicamente, un carbonato basico di rame [CuCO3 ∙ Cu(OH)2] e a volte lo ritroviamo anche come prodotto di alterazione di un pigmento di colore azzurro. Spesso infatti, in sostituzione del costoso blu oltremare, gli artisti usavano l’azzurrite [2CuCO3 ∙ Cu(OH)2] che in condizioni particolari tendeva a trasformarsi in malachite.

By Luca Aless (Own work) [CC BY-SA 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], via Wikimedia Commons
Il pigmento verde malachite può avere origine sia naturale, ottenuto riducendo in polvere il minerale corrispondente, sia artificiale, grazie a una reazione chimica.

Per il secondo anno consecutivo ho partecipato alla manifestazione di divulgazione scientifica “Non è magia, è Chimica” organizzata dal Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova con il mio laboratorio “Chimica e Colore”: è stata l’occasione perfetta per preparare il verde di malachite usando reagenti chimici.

Le fasi di preparazione del verde di malachite in laboratorio

Dopo aver indossato i guanti, abbiamo preparato una soluzione di solfato di rame 0,5 molare. In un becher da 100 millilitri (ml), grande poco più di un vasetto di yogurt, abbiamo posto 10 ml della soluzione azzurra di solfato di rame e abbiamo cominciato a mescolarla grazie all'agitatore magnetico che avevamo in laboratorio. Poi abbiamo aggiunto 6 grammi di bicarbonato di sodio alla soluzione continuando ad agitare; la reazione ha prodotto effervescenza: si stava liberando l’anidride carbonica. A questo punto non restava altro che filtrare! Abbiamo versato la soluzione ottenuta in un imbuto rivestito di un filtro di carta e aspettato che il liquido scendesse separandosi dal precipitato.
Dalle foto in alto vediamo che la polvere raccolta è azzurra perché ha bisogno di qualche giorno per essiccarsi e diventare verde.

Dalla coppa sportiva all'uso come pietra dura, dagli affreschi ai laboratori di chimica, la particolarità delle sue vene e il suo colore rendono la malachite un minerale di rara bellezza.

Malachite Room, Castillo de Chapultepec In foto, la Stanza di Malachite del Palazzo d'Inverno di San Pietroburgo



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Concetta Lapomarda
I miei colori sono l'arancione, il blu e il verde. Cosa faccio? Elaboro contenuti testuali e grafici a carattere scientifico e culturale, organizzo eventi e attività. Spesso in giro, animo laboratori scientifici in manifestazioni nazionali, e sono social media strategist di me stessa.
Ho cominciato a curare Colorability da aprile 2015, qui ci sono i miei articoli.

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